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Cari Amici dei Ghepardi,

Il prossimo 4 dicembre si celebra la Giornata Internazionale del Ghepardo, e noi vogliamo diffondere ancora una volta il messaggio che riguarda l’estinzione di questo splendido animale.
Non è facile debellare il commercio clandestino degli animali vivi, soprattutto in zone colpite da povertà e corruzione, in Africa ma non solo. 
Oltre al centro in Namibia, dal 2011 il Cheetah Conservation Fund si occupa del Corno d’Africa, quella regione tristemente nota per guerre, carestie e instabilità politica. Difficile agire e convincere chi agisce in modo  criminale, che una ricchezza del Paese è costituita proprio dalla biodiversità, ma ancor peggio è riuscire a combattere chi sta dietro a questi traffici: persone senza scrupoli che non rischiano nulla e guadagnano molto.
Con il governo del Somaliland, il CCF sta effettuando un’azione di collaborazione, laddove lo Stato persegue e confisca, e il CCF si occupa degli orfani cuccioli. Il lavoro è duro, costoso, impegnativo fisicamente ed emotivamente ( sapete quanti cucciolini vi muoiono tra le mani?), ma con la cooperazione internazionale di veterinari e volontari, così come di studenti, accademici  e istituti scientifici, stiamo attuando l’operazione Somaliland, e speriamo di creare un oasi per i ghepardi salvati, che potranno vivere e riprodursi in assoluta libertà. Il progetto è ambizioso, ma chi conosce la dr. LAURIE MARKER sa che non si tira mai indietro!
Per ora, vi chiediamo di collaborare ad aiutarci ad inviare una donazione al CCF che la utilizzerà al meglio per medicine, strumentazione e materiale edile per la costruzione del secondo rifugio.
È un piccolo sacrifico per il 4 dicembre, e noi contiamo su di voi.
Inoltre,
.......I nostri calendari 2020 sono pronti, freschi freschi di stampa!
Per evitare i soliti ritardi delle Feste Natalizie, vorremmo inviarli prima di dicembre. Che ne pensate? Costano solo 15€ , spese di spedizione comprese.

Ancora una volta, grazie a tutti gli Amici, i Soci, i Sostenitori. Voi fate la differenza!
Betty von Hoenning e tutto Il Cheetah Conservation Fund Italia



Inviato da iPhone

Cari Amici dei ghepardi,

Siamo stati molto felici di vedere così tante persone, vecchie e nuove, riunirsi con noi a Tuna(Pc) il 19 ottobre scorso.

Abbiamo visto tanti soci nuovi che non avevamo mai incontrato, così come molti amici sono diventati nostri soci grazie all’incontro. A tutti va il nostro ringraziamento più sentito, perché siamo certi che il progetto CCF sia valido, ormai perfezionato, e soprattutto ha un impatto sociale non indifferente.

Il fatto stesso che il Ministero del Turismo e dell’Ambiente affidi automaticamente i ghepardi che vengono segnalati o che confisca al CCF è la prova lampante del fatto che si tratta dell’interlocutore privilegiato e affidabile.

Il CCF non si spaccia per qualcosa che non è, e non ha uno scopo commerciale: tramite la Ricerca fa educazione e conservazione e per farlo ha bisogno di fondi.

Noi vogliamo sostenere l’impegno del CCF anche verso gli studenti namibiani che fanno un percorso di studi nell’ambito dell’agricoltura e che sono i cittadini di domani: sta a loro tutelare e conservare il patrimonio di flora e fauna selvatica in modo tale da agevolare il progresso del Paese.

Ringraziamo per l’ospitalità e lo splendido rinfresco l’On. Cristiana Muscardini, che da anni lotta per la conservazione e che ci è stata a fianco anche in questa occasione!

Grazie al Dr. Giovanni Pastorino e al Dr. Maurizio Ritorto per la disponibilità e la professionalità da relatori ospiti!

Per associarsi o fare una donazione, scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie! Il CCF Italia56D2BAAF 54DC 44A7 B5C6 01EA45C7E49F

La Dr. Laurie Marker sta volando direttamente dagli USA in Somaliland. Ringrazia tutti coloro che l’hanno sostenuta un questo tour autunnale e che hanno celebrato degnamente i 25 anni di Cani Pastori da Guardia .

Ecco qui il suo messaggio dalla sala attesa dell’aeroporto:

“I ghepardi sono così speciali e meravigliosi. Ognuno di noi è un elemento decisivo per la loro sopravvivenza. Non esiste un contributo troppo piccolo, ne’ uno sforzo che non sia apprezzato. Grazie per la vostra fiducia. Siete tutti i migliori!”

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  • da Staff CCF6 OTTOBRE 2019

PUBBLICAZIONE IMMEDIATA

IL CHEETAH CONSERVATION FUND accoglie i cuccioli emaciati intercettati ai trafficanti - Il GOVERNO EFFETTUA UN SEQUESTRO DA RECORD

Hargeisa, Somaliland, 5 ott 2019 – Il Cheetah Conservation Fund (CCF) con il personale di Hargeisa stanno prendendosi cura dei sei cuccioli sopravvissuti a un sequestro di 12 cuccioli, intercettati nelle acque al largo della costa del Somaliland. 

Il Ministero dell'Ambiente e dello Sviluppo rurale (MOERD) del Somaliland ha coordinato l'operazione con i militari, e ha prodotto il maggior numero di cuccioli recuperati in un unico sequestro. Fin dal 2011, il CCF ha cominciato ad assistere il MOERD.

I 12 cuccioli sono stati recuperati in pessime condizioni, estremamente disidratati e malnutriti. Tre sono morti prima di arrivare al CCF Cheetah Safe House di Hargeisa, e tre sono morti poco dopo l'arrivo. Stiamo facendo tutto il possibile per aiutare i sei cuccioli a diventare più forti, ma la loro prognosi non è buona “, ha detto il dottor Laurie Marker, fondatore del CCF e direttore esecutivo. “Sono cuccioli di circa due mesi di età, ma sono così emaciati che sembrano cuccioli di poche settimane.”

Il CCF opera con la sua Cheetah Safe House dal 2017, fornendo ai cuccioli recuperati dal commercio illegale di fauna selvatica cibo, medicine e cure. Lavorando in collaborazione con il Ministro dell'Ambiente Shukri H. Ismail e i suoi funzionari del MOERD, una volta intercettati, i cuccioli trafficati vengono portati in strutture del CCF nella capitale, dove vengono esaminati sullo stato di salute in maniera approfondita , mentre i farmaci vengono somministrati da un team di professionisti e di volontari e operatori sanitari . Il CCF ha attualmente 34 cuccioli ricoverati nelle sue strutture, tra cui i sei nuovi arrivi.

I cuccioli provengono per lo più dall' Etiopia, dal nord del Kenya, dalla Somalia e dal Somaliland, e sono contrabbandati fuori dal continente africano partendo dalle spiagge lungo il Golfo di Aden. Sono destinati verso la Penisola Arabica, entrando principalmente attraverso lo Yemen. La domanda di cuccioli è promossa dal commercio di animali domestici illegale, che è trainata principalmente dai paesi del Medio Oriente, dove i ghepardi sono stati tradizionalmente considerati animali domestici status symbol.

Nel mese di novembre, il CCF riunirà le sue agenzie partner e le parti interessate del Corno d'Africa per una riunione di pianificazione ad Hargeisa per combattere il traffico ghepardo. 

Il CCF presenterà il suo nuovo progetto di capacity building delle Forze dell'Ordine attraverso corsi di formazione e la creazione di un database dedicato, accessibile a tutti i paesi che lavorano insieme sul problema.

Già felino tra i più vulnerabili dell'Africa, il ghepardo si avvia a sicura estinzione a causa del commercio illegale di fauna selvatica. Il CCF stima che ogni anno, almeno 300 cuccioli vengono catturati da piccole popolazioni in tutto il Corno, laddove solo dai 300 ai 500 esemplari sono in grado di riprodursi.

Con numeri così esigui, dobbiamo riunire tutte le parti intorno ad un tavolo, in modo che possiamo funzionare in modo continuo ed efficace. Abbiamo bisogno di unire le nostre risorse. Non abbiamo piu' tempo da perdere se vogliamo sperare di salvare i ghepardi nel Corno d'Africa “, ha detto il dottor Marker.

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Il Cheetah Conservation Fund e la lotta al traffico di fauna illegale

Dal 2005, il Cheetah Conservation Fund (CCF) ha iniziato a monitorare il traffico di incidenti ghepardo e assistere le autorità con le confische, quando possibile. Fino ad oggi, il CCF ha registrato centinaia di incidenti che coinvolgono più di 1.500 ghepardi o paghepardo. Di questi, meno del 20% sono noti per essere sopravvissuti, mentre oltre il 30% sono stati confermati morti. La maggior parte del commercio di ghepardi avviene tra l'Africa orientale e la Penisola Arabica, dove i ghepardi sono tenuti come animali domestici in alcuni paesi del Golfo.

Il CCF è un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro con sede in Namibia con uffici in Somaliland e sedi operative operazioni negli Stati Uniti, Canada, Australia, Italia, Belgio e Regno Unito. Il CCF ha una delle organizzazioni partner in diverse altre nazioni, tra cui Germania, Paesi Bassi e Kenya. Fondato nel 1990, il Cheetah Conservation Fund (CCF) è il leader globale nella ricerca e conservazione dei ghepardi e dedicato a salvare il ghepardo in natura. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito www.cheetah.org.

Media Contact: Susan Yannetti, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 202.716.7756

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CCF

IlIl Cheetah Conservation Fund (CCF) è una Fondazione no profit con sede operativa in Namibia e amministrativa negli USA. Ha partner associati in Canada, Australia, Europa (Regno Unito, Germania, Italia, Francia e Belgio).

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